Diesel e iniezione diretta a benzina

E’ noto a tutti che le auto americane non sono generalmente le più efficienti quando si parla di consumi.

Dieci anni fa, la fabbrica di Ford Motors del Wayne sfornava SUV giganti come Expedition e Navigator, che percorrevano 12 miglia al gallone (5 km/litro) ed era una delle fabbriche di auto più redditizie al mondo. Oggi, dopo un rinnovamento costato 550 milioni di dollari, lo stesso impianto rappresenta una Detroit diversa: più verde, veicoli più piccoli e basso consumo energetico.

Obama sta innalzando i limiti del consumo: obbiettivo 35.5 mpg (15 km/litro) per il 2016, passando per i 30.1 mpg (12.75 km/litro) del 2012 e i 27.3 mpg (11.55 km/litro) del 2011. Un programma ambizioso.

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Internet sulla macchina

Il mio pezzo per Il Post, oggi.

Se per il futuro i costruttori d’auto mondiali stanno investendo miliardi di dollari nella motorizzazione a basso consumo, le prossime innovazioni nel mercato delle automobili girano tutte intorno all’elettronica e all’interattività. La settimana scorsa a Las Vegas si è tenuto l’International Consumer Electronics Show (CES), una delle maggiori convention mondiali su tecnologia ed elettronica: quest’anno è stato invaso da 120mila delegati delle case automobilistiche, tutti col loro bel BlackBerry aziendale (la cosa ci interessa, ci arriviamo). Le attenzioni di tutti erano ovviamente puntate sulla presentazione dell’auto elettrica.

La presenza dell’auto elettrica al Ces, al Consumer electronic show, tempio della tecnologia, è il simbolo massimo di un cambiamento in atto di vasta portata: l’automobile a ioni di litio non appartiene più solo al vecchio mondo meccanico, ma fa parte di quel pianeta di silicio e software che ha trasformato il mondo negli ultimi anni del secolo scorso.

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Il flop dell’auto elettrica /2

La notizia del flop di vendite delle auto elettriche nel primo mese di vendita negli USA ha scatenato il finimondo in rete.

Le vendite si sono infatti assestate a quota 326 per la Chevrolet Volt e 10 per la Nissan Leaf, nonostante il massiccio battage pubblicitario e il premio Car of the Year 2011 assegnato proprio alla Leaf.

Il basso numero di veicoli venduti non può non far riflettere. La Prius di Toyota, l’auto ibrida più venduta al mondo, vendette 4400 veicoli nei primi due mesi del 2000 sul mercato USA, assestandosi a quota 5600 a fine anno.

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