Breve storia della medicina moderna

Per chi vuole farsi una cultura. Vera.

Su dieci ragazzi provenienti dalle zone rurali d’Italia ne troverete almeno cinque o sei definiti con dentatura guasta, poi ci saranno gli storpi e i gobbi: quasi tutti avranno altezze inferiori al metro e sessanta e potete immaginarveli magri e malnutriti senza paura di sbagliare di tanto. [..] Un secolo fa, il paesaggio umano era questo. Oggi tendiamo a dimenticarcelo e anche i nostri nonni, che sono i più sani e i più forti della loro generazione (altrimenti non sarebbero vivi oggi), se lo sono visto cambiare sotto gli occhi nel corso di una vita e forse non hanno nemmeno voglia di raccontarcelo. Ma il nostro corpo era diverso. Perché quando la medicina non poteva curare le infezioni, né tantomeno prevenirle, e quando la maggioranza della gente era povera, malnutrita e ignorante, non solo si moriva di cose che oggi non ci fanno la minima paura. Ma si rischiava anche di diventare brutti e deformi, e si era circondati da altri brutti e deformi. E non è stata la cosmesi o l’architettura a migliorare il nostro paesaggio. È stata la medicina.

[Silvia Bencivelli, giornalista scientifica, sul suo blog]

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