Dove eravamo rimasti

Eravamo rimasti che in America si sta discutendo dei nuovi standard per l’efficienza delle auto nel periodo 2017-2025 e sulle ripercussioni della decisione per il mercato dell’auto. Le proposte sul tavolo sono due: gli ambientalisti vogliono i 62 mpg (miles per gallon, circa 26 km/l). Il che vorrebbe dire che per il 2025 gli Stati Uniti dovranno dotarsi di un parco auto in circolazione composto per il 64% di auto ibride o elettriche. Detto altrimenti, i costruttori americani dovranno convertire le linee alla produzione di auto ibride/elettriche. I costruttori d’auto americani invece vogliono un più mite 47 mpg (20 km/l), raggiungibile tramite avanzamenti tecnici del motore a scoppio e quindi senza grossi sconvolgimenti del business attuale.

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Scelte difficili

Obama ha recentemente proposto di metter fine alle sovvenzioni per il retrofitting dei veicoli (programma “clean diesel”, diesel pulito) e per i veicoli a idrogeno, stimolando invece di più il mercato delle auto elettriche.

In accordo col budget a disposizione della Casa Bianca, di questi tempi limitato, Obama vuol assicurarsi che i fondi a disposizione siano sufficienti per mettere in strada un milione di veicoli elettrici entro il 2015 come già dichiara da tempo, raddoppiando nel frattempo anche la quota di elettricità ottenuta dalle rinnovabili.

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Il flop dell’auto elettrica

Nel mondo circolano 600 milioni di veicoli. Il 99% va a benzina/diesel.

In Italia circolano 34 milioni di veicoli, il 98% va a benzina/diesel. L’1% di differenza rispetto alla media mondiale è l’effetto della pressocchè totale dipendenza dal gas del nostro paese per la produzione di energia elettrica. Poca cosa.

Il mercato dell’auto mondiale è oggi dominio quasi esclusivo delle vetture a combustibili fossili.

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