Picco del petrolio e costo marginale

Il mio articolo per iMille-magazine

Decenni di discussioni sul picco del petrolio hanno prodotto fiumi di parole sull’entità delle riserve (e/o risorse) in rapporto alla produzione mondiale, ossia quanti anni di petrolio restano al mondo – il cosiddetto rapporto R/P (reserves-to-production ratio). Su questo magico numero, e sulle sue implicazioni per il futuro dell’economia moderna, sono cresciuti nel tempo un coacervo di movimenti e opinioni, alcune assennate altre meno. Economisti per cui le riserve di petrolio aumentano sempre, chi cerca trova e domani è un giorno nuovo, o geologi per cui l’aumento esponenziale della produzione prosciugherà le risorse petrolifere ieri, neanche il tempo di addormentarsi. Il problema è che ridurre la dinamica di sfruttamento del petrolio alla bruta quantità di greggio rimasto in rapporto alla produzione è spesso fuori bersaglio. Come ebbe a dire Morris Adelman [1], con poche parole ma molta saggezza:

Risorse finite è uno slogan vuoto; conta solo il costo marginale.

Esaminando le teorie del picco del petrolio attraverso la lente dell’economia molti elementi fattuali appaiono evidenti, comprese le recenti turbolenze del mercato petrolifero. Ma andiamo con ordine.

Leggi il resto dell’articolo

Verso la fine del petrolio?

Il mio articolo per l’ultimo numero di EcoScienza.

oiltanker_exxon_desert480x320Da anni l’entità delle riserve mondiali di idrocarburi e del petrolio in particolare è uno dei maggiori interrogativi della comunità economica internazionale. La preoccupazione di un imminente declino delle risorse fossili non è nuova. Nel 1956 M. K. Hubbert elaborò la teoria omonima sul declino della produzione di petrolio. Partendo da dati storici sul ritmo di estrazione e sull’entità delle riserve disponibili in USA, la teoria sosteneva di poter prevedere la dinamica di estrazione e la data di produzione massima – il celebre “picco del petrolio” [1]. Su questa linea di pensiero è cresciuto nel tempo un coacervo di movimenti per cui la datazione del picco coinciderebbe con l’inizio del declino della civiltà industriale, financo un ritorno a una nuova età della pietra [2]. Tornando sulla Terra, il dibattito su un eventuale calo della produzione petrolifera mondiale, in particolare sulla sua possibile irreversibilità, è quanto mai attuale in virtù dell’interesse strategico che l’approvvigionamento energetico riveste nella cornice nazionale e globale.

Leggi il resto dell’articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: