Pensando al peggio

Che l’Europa sia vicina alla resa dei conti è evidente, soprattutto per il mercato dell’auto. E’ da tempo che Marchionne sostiene l’arrivo della resa dei conti per l’Europa. Intendiamoci, Marchionne non sta parlando della stabilità della moneta, o meglio non solo, ma del fatto che le vendite di auto in Europa quest’anno potrebbero scendere al di sotto della soglia critica dei 10 milioni di unità, in calo dai 13 milioni dello scorso anno, con tutte le conseguenze del caso.

Se l’euro si disintegrerà non è dato sapere, ma l’industria dell’auto europea si sta preparando ad una ristrutturazione finanziaria che potrebbe rivaleggiare con quella del 2008 in Nord America, all’indomani della crisi dei mutui sub-prime, quando chiusure e licenziamenti non si contavano. Un esempio: Carlos Ghosn, CEO di Renault-Nissan, ha dichiarato la scorsa settimana che l’azienda francese sta “pensando al peggio”, e che “il peggio è adesso”.

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