Terremoti generati dall’uomo

Oggi la letteratura in materia è molto più completa [che in passato] e la casistica è ben più ampia. Le attività minerarie normali e lo sfruttamento di risorse idriche e di giacimenti di idrocarburi liquidi o gassosi sono state riconosciute come cause antropiche di terremoti: il fracking stesso ne produce, ma in generale di lieve intensità; invece la fonte principale di sismicità indotta è un’altra pratica molto discutibile dal punto di vista ambientale e cioè lo stoccaggio profondo dei liquidi usati per il fracking. Il caso classico è l’Oklahoma, dove la sismicità, oltre ad aumentare sensibilmente come numero di eventi, da micro è diventata macro.

[Geologia, di Aldo Piombino]

Tutto quello che avete voluto sapere. In due parti, qui e qui.

Annunci

Terremoti e idrocarburi

Dopo un periodo di pausa/riflessione, causa anche abbondanti lavori di ramazza nella ristruttruzione di casa, questo blog emerge dal suo silenzio e riprende le sue disamine su energia&motori, con temi forse meno teorici della connessione tra crescita economica e EROEI, recentemente affrontato, ma più reali.

Se siete attenti osservatori del mondo dell’energia, saprete certamente che l’Italia, grazie all’operato del Minitro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, da poche settimane si è dotata di una strategia energetica nazionale, lungamente assente dai radar nazionali. Di questa lacuna si era qui già parlato, quando questo blog era ancora giovane.

Manco a dirlo, la strategia del Ministro Passera ha ricevuto un secco no dal mondo ambientalista. Al netto delle accuse – alquanto sbilenche – di frenare la crescita della rinnovabili in Italia rivedone gli incentivi al ribasso, e al netto delle polemiche sullo sviluppo dell’Italia come Hub del Gas sud europeo, la furia ambientalista si è scatenata alla decisione del Ministro di voler rilanciare le trivellazioni per la produzione nazionale di idrocarburi.

Ora, chi non viene da Marte sicuramente sa che c’è stato un terremoto nella pianura Padana. Che la pianura Padana non fosse a rischio terremoti è stato scritto un po’ dappertutto, anche per spiegare la scarsa prevenzione in zona in materia. La cosa che però mi ha più sconfortato in questi giorni di letture è stato il dispiegamento di bugie e propaganda senza scrupoli di parte del mondo ambientalista. La stessa cosa accadde, con le dovute proporzioni, col nucleare quando l’incidente di Fukushima diede origine ad un triste attecchimento della propaganda della paura, in cui il fine giustifica i mezzi, tutti.

Leggi il resto dell’articolo