Auto a dieta

Sarà la scarsità di petrolio, saranno i sempre più stringenti regolamenti nazionali e internazionali, sta di fatto che le auto hanno recentemente invertito la tendenza a diventare sempre più grandi e pesanti. Sotto, l’esempio di Volkswagen e Peugeot.

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Come se la passa il mercato dell’auto

Senza mezzi termini, male. Gli esperti stimano che quest’anno le vendite di auto in Europa dovrebbero diminuire del 5-7% circa. Tuttavia, le vendite registrate nei primi due mesi del 2012 evidenziano numeri anche peggiori. Nel mese di febbraio 2012, le vendite di UE più Svizzera, Norvegia e Islanda sono diminuite del 10% circa rispetto a un anno fa. Una domanda lecita è se la crisi dell’euro-zona stia creado in Europa un mercato dell’auto dove vendono solo i modelli economici. Beh, non proprio.

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Ducati in vendita

Ricavo stimato: un miliardo di euro. Possibili acquirenti: Mercedes o Volkswagen.

Cento chilometri con un litro, in vendita

Probabilmente pochi ricordano la XL1. Ibrida diesel-elettrica di Volkswagen, il cui prototipo fu presentato l’anno scorso al Motor Show in Qatar. La XL1 percorre 100 chilometri con 0.9 litri ma, come molti dei prototipi visti ai Motor Show pareva destinata all’oblio. Beh, parrebbe che questa volta sarà diverso: VW ha annunciato la commercializzazione della XL1 a partire dal 2013, sperabilmente con prezzo al di sotto della stratosfera. Vedremo.

Quanto inquina l’auto elettrica

Le emissioni di anidride carbonica (CO2) dell’auto elettrica sono una di quelle cose in cui regna la confusione più totale. Questo avviene perchè, sebbene i veicoli elettrici siano effettivamente emission-free, l’elettricità necessaria a ricaricare la batteria viene prodotta nelle normali centrali. Altrimenti detto, le emissioni dei veicoli elettrici dipendono dal mix energetico di produzione dell’energia elettrica usata per le auto. Se l’elettricità venisse prodotta dalle sole fonti rinnovabili, le emissioni dei veicoli elettrici sarebbero infatti proprio zero. D’altra parte, è anche vero che se l’energia elettrica venisse prodotta solamente usando centrali a carbone le emissioni sarebbero doppie rispetto alle normali auto a benzina/diesel.

Ora, su ATZ Technology di questo mese si trova una ottima analisi della nuova Mitsubishi i-MiEV per quel che riguarda design, potenza, consumi, acustica, peso e, più interessante, le emissioni di CO2 derivanti dal mix di produzione energetica attuale. E’ allora interessante confrontare alcuni paramentri chiave su emissioni e costi con la Volkswagen Polo, l’auto a benzina/diesel con le emissioni più basse in commercio, per rispondere a una delle domande più comuni sull’auto elettrica: conviene davvero?

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Mobilità nell’era del picco del petrolio

Dove troveremo il petrolio necessario a far camminare un parco auto di centinaia di milioni di autoveicoli, che oltretutto aumenta di svariati altri milioni l’anno? Contrariamente alla vulgata comune, che vuole i costruttori d’auto sordi al picco del petrolio e cocciuti adepti del business-as-usual, i carmakers sono ben consci del problema dell’esaurimento dei combustibili fossili. Nonostante le vendite sul mercato siano ancora basate per il 95 per cento su veicoli a benzina e diesel, alcune delle soluzioni possibili per la mobilità nell’era del post-picco sono già in campo, seppur poco evidenti. All’ultimo Motor Show di Francoforte si sono intravviste tecnologie e strategie che, da qui a fine decennio, acquisteranno probabilmente un’importanza sempre maggiore. Ne avevamo parlato di sfuggita molti mesi fa, quando questo blog era ancora giovane. Ora vediamole meglio, alla luce di quanto visto a Francoforte.

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Usa la forza, Luke