La battaglia dei bidoni

Il parlamento statunitense ha deciso di eliminare il limite alle esportazioni di petrolio.

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Vincolante ma volontario

Il dado è tratto. Abbiamo un accordo sul clima al COP21 di Parigi. In sostanza si tratta di un impegno internazionale per mantenere l’aumento di temperatura globale entro i due gradi. E’ vero che mettere d’accordo 195 Paesi non era impresa facile, ma in termini pratici il COP21 di Parigi si conferma una mezza tristezza – quasi annunciata – vuoi per la genericità dei punti concordati, vuoi per la mancanza di precisi meccanismi di sanzione (sic!), vuoi perché è un accordo vincolante ma gli impegni nazionali sono volontari (ri-sic!). Per constatare se l’accordo funziona, basterà aspettare solo altri 5 anni. Amen.

Update 15 dicembre: l’Ing. Zorzoli, presidente onorario del Coordinamento FREE, sostanzialmente concorda con questo blog. Buona lettura.

Come va col COP21 a Parigi

Si procede a colpi di parentesi quadre.

Dal 2050

Toyota annuncia di voler cessare la produzione di auto a benzina e diesel.

[hat tip: Enrico C.]

Mentre tutti guardano al diesel

Le emissioni di microparticolato dei motori a benzina aumentano a dismisura con l’introduzione di massa dell’iniezione diretta (GDI). Per almeno un paio d’anni non saranno ridotte nemmeno nominalmente.

[hat tip: Enrico C.]

Sulla conferenza del clima di Parigi

E anche quest’anno è arrivata. La conferenza sul clima di Parigi è iniziata e sarà con noi fino all’11 dicembre. Per chi venisse da Marte, il COP21 è forse la riunione più importante degli ultimi anni per decidere come rallentare l’aumento della temperatura del Pianeta nei prossimi decenni. A Parigi si proverà a concludere un nuovo accordo tra i paesi mondiali. Gli attuali impegni sul clima concordati tra i diversi paesi del mondo scadono infatti nel 2020 ed è necessario stabilire nuove regole, almeno fino al 2030. Nell’immaginario comune il COP21 di Parigi sembra essere l’ultima chance di salvare il Pianeta, come già fu per Copenhagen nel 2009, e le aspettative quest’anno sembrano più alte del solito. Ma andiamo con ordine.

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