Non sono sicuro di niente

Tutto quello che facciamo è cercare di capire un po’ di più sul mondo e se la gente mi domanda: stai cercando la legge ultima della fisica? No sto solo cercando di capire qualcosa in più sul mondo. [..] Quando cominci a dubitare e farti domande, allora credere diventa difficile. Le mie risposte sono approssimative, le mie teorie plausibili e possiedo diversi gradi di incertezza su cose diverse, ma non sono assolutamente sicuro di niente. Non se neanche se abbia senso chiedersi perché siamo qui, ci penso un po’ e poi passo ad altro. Ma io non devo avere una risposta, non sono spaventato dal non conoscere le cose, dall’essere perso in un misterioso universo senza scopo – che è proprio così, per quello che ne so. Non mi spaventa.

[Richard Feynman via Antonio Pascale su Il Post, oggi]

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Boom dell’auto a metano?

Nel 2013 il trend è di +75% rispetto all’anno precedente. Sul GPL i numeri sono più grandi ma solo per ragioni di rete di distribuzione, visto che il risparmio rispetto ai carburanti liquidi è inferiore rispetto al metano.

La maggiore attenzione alle spese, il petrolio stabile sui 100$/barile e le zero accise statali che pesano sul kg di gas naturale per autotrazione (finché dura…) ovviamente sono le motivazioni principali. Col trend attuale, si stima che l’Italia arriverà nel 2016 a consumare 1mld di mc/anno per autotrazione, 1/4 della produzione annuale del nuovo rigassificatore di Livorno.

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Terremoti generati dall’uomo

Oggi la letteratura in materia è molto più completa [che in passato] e la casistica è ben più ampia. Le attività minerarie normali e lo sfruttamento di risorse idriche e di giacimenti di idrocarburi liquidi o gassosi sono state riconosciute come cause antropiche di terremoti: il fracking stesso ne produce, ma in generale di lieve intensità; invece la fonte principale di sismicità indotta è un’altra pratica molto discutibile dal punto di vista ambientale e cioè lo stoccaggio profondo dei liquidi usati per il fracking. Il caso classico è l’Oklahoma, dove la sismicità, oltre ad aumentare sensibilmente come numero di eventi, da micro è diventata macro.

[Geologia, di Aldo Piombino]

Tutto quello che avete voluto sapere. In due parti, qui e qui.

Obsolescenza programmata

Qualche volta agli ambientalisti va di traverso il cornetto e scrivono post indignati contro il deterioramento dell’alimentazione contemporanea e la perdita di vecchi e sani valori come il bere un po’ d’acqua tra un boccone e l’altro. Vale per cornetti, jeans, borsette nuove che si rompono dopo nemmeno un mese e altro ancora. Beni di consumo prodotti con la data di scadenza, programmati per rompersi a tempo. Una spirale di ricambi forzati con l’unico scopo di far fare quattrini alle multinazionali (complotto!). L’ultimo post di Anna Ryden è un esempio perfetto in tal senso: lavatrici, elettronica, acciaio scadente e la falce del nonno, non se ne salva uno. Tutta roba fatta per rompersi a (breve) tempo. Vuoi mettere i bei tempi di una volta, quando le cose erano costruite per durare una vita e i treni arrivavano in orario? Ovviamente la cose sono più complesse.

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Hell, yeah!

(e ora si ricomincia col blogging. Ringraziamenti sentiti ai lettori di questo blog.)