Rifiuti Zero: realtà o miraggio?
24 maggio 2013 2 commenti
Il mio articolo per iMille-Magazine, scritto a quattro mani con l’energisauro.
Certamente gli italiani non amano gli inceneritori. Oggi nel nostro paese è difficile immaginare uno sviluppo rapido degli inceneritori tradizionali o di nuova generazione. Le polemiche sul recente avvio degli impianto di Parma e Torino sono solo l’ultima di una lunga serie di proteste e opposizioni in Italia. Il motto ricorrente è semplice: no agli inceneritori, sì alla raccolta differenziata.
L’opinione pubblica italiana ha rigettato l’avvio di nuovi inceneritori per diversi motivi:
- Rilascio di ceneri, scorie e emissioni inquinanti, diossina in primis. Per questi esiste una legislazione che ne regola le emissioni, come normale per qualsiasi impianto industriale, ma secondo alcune associazioni tali limiti sono ancora troppo permissivi;
- Pessimo meccanismo di incentivazione, solo successivamente cambiata, che ha premiato gli impianti riconoscendo i rifiuti in ingresso quale materia rinnovabile (i famigerati CIP6);
- Potenziale disincentivazione della raccolta differenziata, per il maggior potere calorifico di carta e plastica;
- Concessioni e appalti poco trasparenti;
- Impianti troppo costosi.






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